Pari Opportunità

Pari Opportunità

Già nel 2012, in “Presa Diretta”, Riccardo Iacona raccontava che “in Norvegia una donna di 29 anni è diventata Ministro, ma lì non è una notizia perché più del 50% del governo norvegese è fatto di donne, ci sono delle leggi che aiutano le donne nel loro lavoro, gli uomini si occupano dei bambini anche per un anno a casa quando nascono, c’è un Paese che vive sulle pari opportunità” In realtà. già nel 1981 compare una signora come primo ministro norvegese: è la quarantunenne Gro Harlem Brundtland. Nell’ambito dei suoi servizi e report dalla Norvegia, Iacona ha anche raccontato come sia difficile la vita e la conquista delle pari opportunità da parte delle donne in Italia. Ha raccontato dei femminicidi, ormai costanti temi di cronaca. E non è neppure più un campanello di allarme, bensì quotidianità, cui ormai la gente è in gran parte abituata e che molti (uomini) addirittura spiegano metodologicamente e sociologicamente. E questo aggrava ancor più il fatto di sangue, la situazione sociale. “Sta succedendo che questa “sotto-utilizzazione della donna”, il fatto che la donna non conta mai niente, che non la trovi mai in politica, in economia, che deve fare il doppio della fatica, che guadagna meno degli uomini etc., è il risultato di un vero e proprio apartheid. La vita è difficile in Italia. Bisogna cominciare a dirlo brutalmente: questo Paese è ostile alle donne, le tiene sottomesse”.

Ma non è solo così: Uguaglianza piena -a parte la citata Norvegia- solo in Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia. Italia -manco a dirlo- è in fondo alla classifica Ue.
L’Italia -effettivamente- è fatta di persone che credono siano sufficienti i proclami, o anche le conquiste temporanee: accade nella vita personale e famigliare, accade nella vita sociale. Credi che sia stato sufficiente ciò che è stato fatto e i traguardi raggiunti, fai passare un po’ di tempo, ma ti accorgi che non è così. Nei paesotti della Val d’Aosta, nelle lande stesse del Piemonte, della Romagna, della Sicilia, dell’Abruzzo etc.etc. vedi mostri rinati e capaci di volare alto, oppure in solchi sotterranei, in modo tale da farsi riconoscere, quando è ormai tardi: vale per le conquiste sociali, il fascismo/nazismo, la corruzione politica, quella sanitaria, la mafia nelle sue più varie forme e dislocazioni geo-politiche. Sono tutte situazioni mai del tutto superate, sempre pronte a rivitalizzarsi silenziosamente.

E vale per la parificazione effettiva  fra uomo e donna. Lo vediamo anche nelle riunioni mondiali sulle Pari Opportunità: donne in assoluta minoranza o in assoluta assenza.

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