Niente Fiction sui Migranti

Niente Fiction sui Migranti

La Rai realizza uno sceneggiato a Riace, ma alla fine decide di non trasmetterlo.

Tre pensieri.

1 – La Rai, servizio pubblico NON manderà in visione un servizio pubblico. Si piega ancora una volta ad una raccogliticcia e miserabile imposizione politica.

2 – Questa narrazione (che NON è una storiella, bensì è parte della storia recente del nostro Paese) è comunque stata “girata” e portata a compimento a Riace. Ha avuto un costo. Sono altri denari pubblici gettati al vento. Dovevano svegliarsi prima, questi amministratori ! NON dovevano svolgere un lavoro per poi cancellarlo. Si sono accorti DOPO del “fattaccio” che stavano commettendo? Hanno CAPITO così tardi che NON si trattava della serie di Pierino o della Principessa Sissi, che continuano peraltro a propinare?

3 – E’ insultante e frustrante nei confronti della gente che paga il canone e subisce anche la pubblicità. E’ insultante e frustrante nei confronti di operatori, sceneggiatori, attori: hanno lavorato a vuoto, per vedersi gettati nel cestino, abortiti dal POTERE !!!

Mimmo Lucano, il “Sindaco dei Migranti”

Direi addirittura: umiliante.

NON SI FA COSI’.

E tutto questo per piegare la schiena alla massima angolatura, per volere del “potente di turno. Un grande come Totò direbbe: “Ma mi faccia il piacere! Ma siamo Uomini o caporali?”

E qui siamo esattamente al “caporalato”. Ma non è caporalato di basso e sudista livello. Tutt’altro!

                                                                                                                               Alois Walden Grassani

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