LE PETIZIONI FUNZIONANO!

LE PETIZIONI FUNZIONANO!

Foie Gras: ormai è praticamente impossibile trovarlo nei supermercati italiani

 

Quella di oggi è non solo una buona notizia, ma è un nuovo risultato delle nostre campagne e del sostegno e partecipazione di voi tutti.

Anche il gruppo Realco Sigma ha infatti preso posizione e aderito alla campagna #ViaDagliScaffali: in seguito alle nostre pressioni il “fegato grasso” di anatre e oche è già stato bandito da tutti i loro punti vendita.

Questo ennesimo risultato è stato ottenuto portando ai responsabili dell’azienda la voce delle 80.000 persone che hanno firmato la petizione per togliere il foie gras dalla Grande Distribuzione.

Dobbiamo ringraziarvi: è con il sostegno di voi tutti che riusciamo a fare passi in avanti per gli animali!

I più di 200 negozi di Realco Sigma si vanno così ad aggiungere agli oltre 10.000 che si sono già impegnati a non commercializzare più questo prodotto. Sì avete letto bene: sono più di 10.000 e hanno aderito quasi tutte le grandi catene nazionali.

È infatti dal 2015 che la nostra campagna va avanti in una strada costellata di successi e risultati.

A seguito della nostra inchiesta condotta negli allevamenti francesi e grazie alle vostre proteste in questi anni, uno dopo l’altro, hanno detto no al foie gras Eataly, Conad, Esselunga, Gruppo Selex, Md spa, Lidl Italia, Gruppo Crai, Pam/Panorama, Bennet e Realco Sigma.

Quando abbiamo diffuso la nostra investigazione sul terribile trattamento di anatre e oche per produrre foie gras sapevamo di avere in mano una possibilità di cambiamento. Adesso, a distanza di soli tre anni, siamo orgogliosi di aver reso questo crudele prodotto praticamente introvabile nei supermercati italiani.

Non è certo finita qui e ci saranno nuovi passaggi anche per questa campagna. Ma intanto questa è la buona notizia, pronti a ripartire presto con nuove campagne e tante attività.

Sempre in difesa di tutti gli animali!

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Non capita tutti i giorni che Pamela Anderson sia presente nel parlamento francese. La sua presenza ha creato sorpresa tra i parlamentari e scompiglio  tra  cameramen e fotografi. Si sono sprecati gli spintoni e si è reso necessario l’intervento della gendarmeria.

 

L’ex bagnina della serie TV Baywatch era presente in qualità di ambasciatrice dell’organizzazione animalista Petache che l’ha invitata a sostenere il disegno di legge stilato per  mettere fuorilegge il “gavage”, la pratica di ingozzamento forzato delle oche, per la produzione del foie gras.

Sono venuta in Francia per esprimere la mia opposizione all’industria per il crudele trattamento e la macellazione delle anatre e oche”.

Il foie gras, letteralmente “fegato grasso”, si ottiene infatti ingozzando – letteralmente – gli animali, portandoli a mangiare tanto da rendere il loro fegato enorme e malato (ma assai richiesto su tavole che pretendono di essere deliziose, ma che moltissimi considerano mostruose). (…e pericolose per la salute-n.d.R)

Durante il periodo di “gavage”, che nel caso delle oche dura un mese (è più rapido per le anatre, 12-14 giorni), gli animali vengono nutriti quattro volte al giorno, inserendo loro in gola un tubo che deposita  nello stomaco circa mezzo kg di un pastone di mais tritato, mais intero e acqua.

Così, dopo Brigitte Bardot e altri esponenti dello spettacolo e della cultura, anche Pamela Anderson si è attivata e ha risposto agli appelli, sino ad arrivare al Parlamento Francese.

Redazionale

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