Earth Day

Ha preso il via nel 1969, dopo il disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio, dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California. Quest’anno, la manifestazione “Earth Day” è stata dedicata alla protezione delle specie animali minacciate di estinzione: api, barriere coralline, insetti e balene. La Giornata della Terra, alla vigilia dei suoi 50 anni, è la più vasta manifestazione ambientalista del mondo, con il coinvolgimento di 193 Paesi e 22.000 organizzazioni, per un totale di un miliardo di Cittadini Geologi.

In Italia, tante le iniziative artistiche e culturali per ricordare e celebrare questo tema: dal Concerto per la Terra a Roma, all’Eco-Art in Sicilia, allo Sleeping Concert di Cormano (una notte di immersione nei suoni e nelle vibrazioni, un rito sonoro collettivo, con l’intento di esplorare l’esperienza del sogno sonoro). Non sono mancate le proposte anche in Emilia Romagna: l’iniziativa “Earth for Comics – Fumetti per la Terra”, una mostra di fumetti, con uno a tema terra/ambiente/ecologia. Filo conduttore per la cultura della “Nona Arte”, come quella fumettistica, è l’amore per l’arte, per la comunicazione, per il linguaggio chiaro e pulito, come chiara e pulita deve essere la nostra Terra.

Anche la Street Art ha voluto avere voce in capitolo e organizzare un’esposizione di 17 Artisti del collettivo Up 2 Artists, che hanno realizzato opere ispirate ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Obiettivo 1 - Povertà zero: l’opera di Aurora Agrestini che rappresenta Atena, dea della conoscenza. E i bambini che cercano di conquistarla.
Obiettivo 4 - Istruzione di qualità: conMauro Sgarbi che ricorda che la cultura è antidoto all'ignoranza.

Queste importanti proposte rappresentano non solo il grande valore socio-culturale che il media “Arte” riveste ma anche, la condivisione di un obiettivo: promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale per mezzo dello scambio culturale.

Ancora troppi ritardi per l’ambiente. Il consumo di suolo in Italia è aumentato del 180% dagli anni ’50 ad oggi, ma il nostro Paese attende da tanti anni una legge per il suo contenimento. E la situazione non è rosea neanche a livello mondiale, dove più del 75% del suolo del pianeta è estremamente degradato, ed entro il 2050 potrebbe coinvolgere addirittura il 98% della superficie. Non soltanto suolo degradato, dobbiamo fare i conti anche con l’allarme deforestazione: ogni anno perdiamo 13 milioni di ettari di foresta e se non cominciamo a fare qualcosa nel concreto, entro il 2050 scompariranno oltre 230 milioni di ettari di foresta.” Questo il commento di Domenico Angelone, tesoriere del Consiglio nazionale dei geologi, in occasione di questa Giornata Mondiale.

Earth Day non è dunque un tema da condividere insieme solamente nel momento di celebrazione, non è un impegno di un solo giorno all’anno. Come ci dice Angelone: non è sufficiente. E’ necessario parlare e far parlare di questo tema sempre, giorno dopo giorno: Earth Day, Every Day.

 

A cura di Ester Giamberini

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