BRACCONAGGIO MONDIALE

BRACCONAGGIO MONDIALE

14 luglio 2017. Nel parco di Okapi, situato nella Repubblica Democratica del Congo, quattro ranger congolesi e un portatore sono rimasti uccisi. La banda assassina era di ribelli Mai Mai, che vivono di bracconaggio e miniere clandestine; ha attaccato un gruppo di giornalisti internazionali e i rangers di scorta.

 

Nell’Agosto 2017, i cacciatori di frodo hanno ucciso ben 12 persone, fra l’Africa e l’America Latina: 11 ranger, un portatore e un attivista animalista, Wayne Lotter. Un bilancio di sangue pesantissimo, che dimostra come l’uccisione e la cattura di specie protette sia diventata una ricca fonte di guadagno per organizzazioni malavitose locali, con collegamenti internazionali.

Amnesty International Italia

A Dar es Salaam, capitale della Tanzania, il 16 agosto, due uomini armati hanno ucciso l’attivista animalista sudafricano Wayne Lotter, 51 anni, già destinatario di minacce, fondatore della Pams Foundation, che aiuta i governi africani nella lotta al bracconaggio. La ONG di Lotter, ex ranger, finanziava il corpo investigativo della Tanzania, la Ntsciu, che combatte i bracconieri di elefanti e rinoceronti. Gli investigatori sostenuti dall’attivista avevano arrestato la più grande trafficante di avorio del paese, la sessantasettenne cinese Yang Feng Glan, detta “la regina dell’avorio“, responsabile della morte di 350 elefanti. 

Il 14 agosto, nel parco di Virunga, Repubblica democratica del Congo, i ribelli Mai Mai hanno ucciso tre ranger che pattugliavano la zona dove vivono gli ultimi gorilla.

Quest’anno sono stati ben 8 i guardaparco uccisi a Virunga.

Lo stesso giorno, un caporale della brigata anti-bracconaggio del Mali, Suleyman Tangara, che difendeva gli ultimi elefanti del deserto, è rimasto ucciso (assieme a un peacekeeper dell’Onu) dopo essere intervenuto in soccorso di una base militare delle Nazioni Unite, attaccata dai terroristi.

Il 18 agosto, i bracconieri in Brasile hanno ucciso in un’imboscata un ranger, nel parco nazionale Serra di Capivara, nella regione nordorientale del Piaui. Altri due colleghi della vittima, che si chiamava Edilson Aparecido da Costa Silva, sono rimasti feriti.

In Messico, nello stato dell’Oaxaca, cacciatori di frodo hanno ucciso -a metà agosto- un guardaparco e biologo del parco nazionale di Chacahua, Gabriel Ramos Olivera, 37 anni, che proteggeva tartarughe e alligatori della locale laguna.

Amnesty International Italia

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